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12 tattiche per aumentare l’efficacia dell’email marketing

09/12/2015

 

12 tattiche per aumentare l’efficacia dell’email marketing

Infografica 12 tattiche email marketing

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Tasso di aperture troppo basso:
Abbrevia l’oggetto! Se il tasso di aperture delle tue newsletter è troppo basso, puoi provare ad accorciare la lunghezza dell’oggetto. Usa poche parole ma di effetto per richiamare l’attenzione dei tuoi lettori e indurli ad aprire la newsletter.
Cambia il momento d’invio! Spesso vale la pena provare ad inviare la newsletter in un altro orario o giorno della settimana. Se la tua newsletter giunge quando il tuo destinatario sta leggendo la sua posta è più probabile che venga aperta.
Persona come mittente! Chi riceve la tua newsletter deve poter immediatamente riconoscere da chi proviene. Utilizzare una persona come rappresentante della tua impresa ha un impatto positivo sui lettori, che si sentono rassicurati dal contatto diretto.

Tasso dei click troppo basso:

Meno vuol dire più! Quanti più link ci sono in una newsletter tanto meglio? Non sempre. Se nella tua newsletter ci sono troppi link diversi tra di loro, si rischia di confondere il lettore e avere il risultato opposto, cioè che non clicchi su nessuno di questi. Concentrati pertanto su pochi ma rilevanti link.
Evidenziare aiuta! Non esitare ad evidenziare quello che è più importante nella tua newsletter. Usa i colori o il grassetto per richiamare l’attenzione sui link più rilevanti.
Stimola l’interazione! Una Call to Action funziona molto meglio di una semplice réclame. Esponi chiaramente quale tipo di interazione vuoi che il destinatario metta in atto (cliccare, leggere, seguire, ecc.).

Conversioni troppo basse:
Personalizza le offerte! La personalizzazione delle newsletter e dei buoni sconto offre una buona possibilità per mostrare ai tuoi destinatari di avere  a cuore ciascuno di loro. Se le offerte sono limitate nel tempo aumenti ulteriormente le possibilità che la newsletter si traduca in fatturato.
Poco ma chiaro! Non sovraccaricare i tuoi lettori con troppe informazioni o contenuti troppo diversificati. Di fronte ad una elevata quantità di offerte, ci si trova spesso nell’imbarazzo della scelta e si finisce per non comprare niente.
Sottolinea i vantaggi! Credi che mettendo in stampatello la parola “SCONTI” i tuoi lettori non esiteranno a comprare i prodotti pubblicizzati nella newsletter? Purtroppo non è sempre così. Invece di pubblicizzare solo il prezzo o lo sconto di un determinato prodotto, evidenzia i vantaggi dell’offerta presentata nella newsletter.

Tasso di cancellazioni troppo alto:
Varia gli argomenti! Le tue newsletter non hanno gli esiti che ti aspettavi? Fai attenzione: le ripetizioni dei contenuti o una frequenza di invio troppo elevata possono facilmente causare la cancellazione da una newsletter.
Modifica la frequenza d’invio! Tanto newsletter troppo saltuarie quanto newsletter troppo frequenti possono essere controproducenti. Se invii le tue newsletter a breve distanza di tempo l’una dall’altra rischi che non vengano affatto lette o che i destinatari si sentano assillati. Se, al contrario, le invii solo una volta ogni due/tre mesi rischi che i destinatari nel frattempo si siano dimenticati di aver sottoscritto la tua newsletter e che non abbiano più interesse.
Garantisci una perfetta visualizzazione! Nessuno legge con piacere una email non correttamente visualizzata. Le tue newsletter non solo devono essere uniche e stimolanti, ma anche piacevoli da leggere. Verifica sempre che la tua newsletter sia compatibile con i diversi programmi e dispositivi e che venga visualizzata correttamente, soprattutto sui dispositivi di lettura mobili.

Come migliorare i tassi di consegna?


Il tasso di consegna, anche noto con il termine inglese di Inbox Placement Rate, indica la percentuale delle newsletter che hanno effettivamente raggiunto i destinatari.  Se il tasso di consegna delle tue newsletter non soddisfa le tue aspettative, probabilmente dipende dal fatto che finisce nello spam o che molte email tornano indietro. Raggirare i filtri anti-spam è relativamente facile, ammesso che l’invio delle tue newsletter avvenga a norma di legge. Molti provider di posta elettronica classificano automaticamente come spam i mittenti che inviano molte email da un solo indirizzo IP. Cosa che non accade se invii le tue newsletter con un programma certificato come quello di Newsletter2Go. Certificato significa che le email inviate con il software per l’email marketing di Newsletter2Go sono classificate come affidabili e non bloccate dai filtri anti-spam.
Anche il tasso dei bounce può influenzare il tasso di consegna: quanto più è elevato, tanto meno affidabile è il mittente. Avere un tasso elevato di bounce significa che nella rubrica sono presenti molti indirizzi non validi o incorretti. I cosiddetti hard bounce, nonché gli indirizzi ai quali per più volte non è stato possibile consegnare le newsletter, dovrebbero pertanto essere eliminati. Con il software di Newsletter2Go questo avviene in modo del tutto automatico. I soft bounce invece, nonché le newsletter che solo temporaneamente non possono essere consegnate, possono essere controllati solo in modo parziale. Il fatto che la newsletter non venga consegnata può dipendere dal fatto che il destinatario ha al momento la casella di posta piena o che il server del provider di posta sia sovraccarico. Per questo i soft bounce non dovrebbero essere eliminati dalla rubrica.

Come migliorare il tasso di aperture?

Come per il tasso di consegna, è importante anche studiare l’andamento del tasso di aperture nel corso nel tempo e ,soprattutto, metterlo in relazione agli altri valori. Il tasso delle aperture uniche, ad esempio, fornisce informazioni molto diverse rispetto alla percentuale complessiva delle aperture, che deve sempre essere messa in relazione con le aperture per destinatario.

Se si inviano newsletter in modo molto saltuario, bisogna sapere utilizzare gli strumenti giusti nel modo giusto per convincere il destinatario a leggere la newsletter. Tra questi i più importanti sono l’oggetto, i dati del mittente e il pre-header; modificando di volta in volta questi dati si otterranno tassi di apertura differenziati, monitorabili con il test A/B. Con il software per newsletter di Newsletter2Go puoi testare contemporaneamente fino a 9 diverse varianti di newsletter. Quella con i risultati migliori viene inviata automaticamente dopo la fase di prova; cosa questa che ottimizza i risultati della tua campagna di newsletter in modo automatico. Nelle tue email di prova ti consigliamo di apportare di volta in volta le seguenti modifiche:

Modificare l’oggetto – Usa un oggetto breve. Se l’oggetto è troppo lungo, rischia di non essere visualizzato correttamente in alcuni programmo o su alcuni dispositivi di lettura mobili. Per andare sul sicuro, non superare mai i 40 caratteri. Il motivo principale della newsletter dovrebbe inoltre essere tra le prime cosa ad essere nominate, per evitare di doverlo poi lasciar fuori per mancanza di spazio.

Personalizzare l’oggetto – Cita il nome o la città del destinatario. Attualmente è una prassi piuttosto diffusa quella di rivolgersi in modo diretto e individualizzato ai propri contatti; questo non è però sempre sinonimo di successo della newsletter. Rivolgersi per nome ai propri iscritti non aumenta necessariamente la possibilità che l’email venga aperta. Diverso è invece l’invio di newsletter in determinate circostanze o con offerte limitate ad una determinata area geografica. Nel caso di newsletter di buon compleanno, ad esempio, rivolgersi per nome al destinatario innalzare notevolmente il tasso di aperture in quanto il destinatario percepisce il valore individuale dell’offerta.

Adattare il mittente – Usa il nome di una persona invece che quello della tua impresa come mittente, anche se questo significa rinunciare a rafforzare il nome dell’impresa tra i propri iscritti. Usando il nome aziendale si rischia infatti di apparire impersonali, mentre usando il nome di una persona si crea una relazione molto più personale e si resta più impressi nella memoria dei destinatari.

Assicurare la corretta visualizzazione! – Attualmente metà delle email sono lette su dispositivi di lettura mobili e questo deve essere tenuto in conto in fase di ottimizzazione delle proprie campagne marketing. È importante che la newsletter sia progettata in modo responsivo o utilizzare un modello con design responsivo che si adatta automaticamente al dispositivo di lettura quando viene aperto. Il design responsivo inizia già dall’oggetto e può influenzare il tasso di aperture: se è troppo lungo e non viene visualizzato correttamente ed è molto probabile che la newsletter non venga affatto aperta.

Come aumentare il tasso dei click?

Quanti più link sono presenti in una newsletter tanto maggiore è il tasso dei click. Vero? Non sempre. Troppi link possono sovraccaricare i destinatari, che invece devono poter subito riconoscere a cosa portano i link e quali sono quelli più rilevanti. Un tasso di click elevato non è poi sempre sinonimo di buon tasso di click. Se il tuo obiettivo è quello di collegare determinati contenuti al tuo sito, non inserire troppi collegamenti: in questo modo il tasso dei click sarà complessivamente più basso ma ti garantirà un numero di visite maggiore sul tuo sito. Ricorda inoltre che nel conteggio del tasso dei click, devono essere prese in considerazione anche le cancellazioni se nella tua newsletter è presente un link per le cancellazioni. Quello che realmente conta è, però, il numero dei click sui link attivi e utili ai fini della tua campagna marketing. I link passivi, come quello per le cancellazioni, rientrano si nel calcolo del tasso dei click ma non influenzano i risultati della newsletter. Nel caso dei click, quello che importa non è dunque la quantità quanto la qualità dei click.

Come ridurre le cancellazioni?

Per limitare le cancellazioni dalla propria newsletter è importante osservare i motivi che hanno indotto gli iscritti a farlo. Utilizzando un modulo di cancellazione generato automaticamente come quello di Newsletter2Go, è possibile richiedere e, dunque, documentare i motivi della cancellazione. Puoi scoprire se dipende dalla frequenza delle tue newsletter, dall’interesse del destinatario, dalla rilevanza dei temi trattati, da problemi di visualizzazione o da altri motivi. In ogni caso puoi capire se le tue newsletter rispondono alle aspettative che gli iscritti avevano al momento dell’iscrizione.

In che modo ottimizzare ulteriormente le proprie campagne di email marketing?

Tutto dipende ovviamente dai tuoi obiettivi: richiamare l’attenzione dei tuoi clienti su determinati prodotti o offerte, indurre gli iscritti all’acquisto, indurre i tuoi lettori a condividere i tuoi articoli e aumentare la tua presenza sui social media o semplicemente informare gli iscritti sulle novità.

I due principali indicatori per misurare il successo delle tue  newsletter, spesso dati per scontato e poco utilizzati, sono la percentuale degli inoltri e le risposte. Un elevato numero di inoltri è un chiaro indice di contenuti di buona qualità: i contenuti piacciono così tanto che i destinatari non solo li considerano utili e interessanti ma che ritengono addirittura opportuno condividerli, inoltrandoli o condividendoli. Un feedback ancora più diretto è rintracciabile poi nei commenti e nelle risposte alle newsletter. Non aver timore di chiedere ai tuoi lettori nella stessa newsletter se sono soddisfatti o meno dei contenuti e dell’organizzazione generale della newsletter.

Per chiudere un ulteriore consiglio: non farti intimorire dall’enorme quantità di dati e indici da tenere sotto controllo per ogni newsletter inviata. Stabilisci i tuoi obiettivi e concentrati sull’essenziale. Solo in questo modo le tue newsletter potranno contribuire al successo delle tue campagne marketing. 

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