Video nelle newsletter: vantaggi, formati e suggerimenti

Vantaggi video nelle newsletter Newsletter2Go

Scopri i vantaggi dei video nelle newsletter e come inserirli correttamente

Nel mondo dell’online marketing i video godono di un’ampia popolarità. Sui social network, soprattutto su Facebook, fanno incrementare notevolmente il traffico sulla propria pagina. Non esiste infatti strumento comunicativo più rapido ed efficace di un video per raggiungere il proprio gruppo target e comunicare con questo in modo diretto e personale.

I vantaggi dei video nelle newsletter

Come usare i video nell’email marketing? Grazie alle sempre migliori possibilità di visualizzazione, le video-newsletter stanno diventando sempre più comuni. Vediamo assieme quali sono i vantaggi del cosiddetto video marketing.

1. Richiamano l’attenzione

I video catturano molto rapidamente l’interesse dei fruitori. Rispetto a un semplice testo, un video è molto più avvincente e stimolante. Per questo l’effetto di un’email con un video potrebbe essere maggiore rispetto a una con contenuti meramente testuali.

2. Fanno risparmiare tempo

Grazie alla combinazione di immagini in movimento e audio, i video possono trasportare contemporaneamente diversi messaggi. Quasi non esiste un altro mezzo di comunicazione veloce e completo come un video in grado di trasmettere messaggi a grandi gruppi di utenti.

3. Restano impressi nella memoria

La maggior parte dei video hanno un grossissimo potenziale: chi guarda un video viene colpito positivamente dal modo in cui i prodotti vengono presentati e questo fa aumentare la possibilità che il prodotto resti impresso nella memoria ed eventualmente acquistato.

I formati consentiti per il video marketing

Esistono diverse possibilità di inserire i video nelle newsletter. Video integrati (embedded videos), immagini statiche collegate a un video e GIF animati sono le modalità più diffuse.

FormatoCaratteristiche
Video integratoIl video può essere visto direttamente nella newsletter. Questa modalità è supportata solo da pochi client di posta elettronica.
Immagine statica con collegamento a videoSoluzione affidabile, i destinatari devono abbandonare la casella di posta per guardare il video.
GIF animatoIl video viene mostrato direttamente nell’email. Questa modalità è supportata dalla maggior parte dei client di posta elettronica.

Video integrato nella newsletter

Quando si parla di video nelle newsletter probabilmente la maggior parte delle persone pensa subito a video integrati e visibili nelle newsletter stesse. Pur essendo questa la variante più efficace, risulta essere però la più difficile da metter in pratica. I video integrati sono supportati solo da pochi client di posta elettronica, per questo non te lo consigliamo.
Se i video integrati sono l’unica soluzione praticabile, bisogna fare attenzione al modo in cui si integrano. La maggior parte delle persone reagisce in modo piuttosto diffidente quando un video in una newsletter si avvia automaticamente. Si dovrebbe quindi trovare un modo per consentire al destinatario di scegliere se vedere o meno il video, inserendo ad esempio un tasto di avvio.

Immagine statica con collegamento a un video

Le immagini statiche collegate a un video sono probabilmente la soluzione più comune: basta inserire uno screenshot o uno still video, corredandoli eventualmente di una immagine con il simbolo per l’avvio o con la scritta “Guarda il video”, ad esempio.

Guarda il video

Dopo aver cliccato sull’immagine statica il lettore viene inoltrato a una pagina dove il video si avvia automaticamente o dopo avere nuovamente cliccato sul tasto di avvio. La pagina di atterraggio può essere una pagina dedicata o un portale per video come YouTube, Vimeo o anche Facebook.

Questa soluzione ha il vantaggio principale di avere pochissimi problemi di visualizzazione, essendo le immagini statiche supportate dalla maggior parte dei client di posta elettronica. L’importante è accertarsi che la pagina di atterraggio sia ottimizzata anche per i dispositivi mobili di lettura, dal momento che la maggior parte delle newsletter sono aperte su questo tipo di dispositivi.

In alcuni casi, il fatto che il video non venga mostrato direttamente nell’email può rappresentare uno svantaggio: il destinatario deve abbandonare l’email per guardare il video e potrebbe non tornarvi. La pagina di atterraggio deve quindi essere consona ai contenuti della newsletter oltre che facilmente accessibile.

GIF animato

I GIF animati sono una delle poche possibilità realmente affidabili per mostrare immagini in movimento direttamente nelle newsletter. Sono mostrate direttamente nella newsletter, sono sicure e per questo altamente consigliate. I video integrati in forma di GIF nelle newsletter si avviano automaticamente e danno un valore aggiunto al contenuto della newsletter. L’unico svantaggio è che sono privi di audio. Ciononostante sono un ottimo strumento per incrementare il tasso dei click e l’interazione degli iscritti con la newsletter. Bisogna tuttavia far attenzione alle dimensioni dell’immagine: se troppo grandi si rischia di far finire l’email nello spam dei destinatari.

Per inserire immagini animate nelle newsletter, si possono utilizzare diversi formati. Oltre al formato GIF, è possibile inserire anche file animati in formato PNG. I primi sono più adatti per le animazioni, i secondi per l’inserimento di trasparenze.

Da qualche tempo molto popolari sono diventate anche i cosiddetti cinemagraph, foto parzialmente animate con movimenti quasi impercettibili. Un’ottima soluzione per rendere più dinamiche le email e richiamare l’attenzione con effetti delicati e quasi fiabeschi.

Immagine tratta da Flixel.com

Video caricato e visto. E ora?

Dopo aver scelto il video giusto per la propria newsletter bisogna stare attenti a non far svanire nel vuoto i suoi effetti positivi e tenere ben a mente cosa si vuole raggiungere con il video (ad esempio vendere un prodotto).

Le Call-to-action collegati ai video diventano pertanto decisive. Chiare e coincise, devono comparire già nell’area cosiddetta above-the fold, cioè all’inizio della newsletter per richiamare da subito l’attenzione. In alternativa o in aggiunta si può poi collegare la call-to-action a un video. Anche il testo utilizzato deve essere quanto più chiaro possibile, ad esempio “Guarda i nuovi arrivi” invece di un semplice “Clicca qui”.

I video sono la nuova chiave del successo nel mondo dell’email marketing?

Che i video abbiano un grosso potenziale, anche nell’email marketing, è un dato di fatto. Ma non sono la formula magica per il successo. Come tutti gli altri contenuti anche i video devono essere rilevanti e dare alle email un valore aggiunto.

Se si decide di utilizzare un video nelle proprie newsletter è bene chiedersi: è proprio necessario inserire un intero video o è sufficiente solo un breve clip? Se si opta per un intero video, a quale pagina deve essere inoltrato il lettore e quali informazioni potrà trovare sulla pagina? È più facile inserire un clip breve o un file GIF? O forse è sufficiente un cinemagraph per richiamare l’attenzione dei lettori? Solo provando diverse soluzione si potrà capire quale funziona meglio per il proprio gruppo target. Qual è quella migliore per le tue campagne?

Über den Autor

Angela Antonicelli
Country Manager Italia

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Thank You!
Comments
  1. […] Alcuni elementi che funzionano particolarmente bene sono le immagini in movimento. Tra queste molto di moda sono i GIF e i cinemagraph che, a differenza dei video, partono in automatico non appena visualizzati. In questo articolo abbiamo illustrato come inserire i video nelle newsletter. […]

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