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Percentuali clic e aperture nel 2016: un’analisi trasversale dei diversi settori

Clic e aperture nel 2016: un’analisi trasversale dei diversi settori

I valori medi dell’email marketing

Valutare il successo delle proprie campagne di email marketing non è affatto facile. Per questo abbiamo analizzato nuovamente i principali indicatori di performance, i cosiddetti Key Performance Indicators (KPI) e messo a confronto tra di loro, tra le altre, le percentuali di aperture e clic di 30 diversi settori di attività.

Abbiamo raccolto i dati di tutte le newsletter inviate tramite Newsletter2Go nell’arco di un anno. Questo ci ha consentito di offrirvi una panoramica rappresentativa di tutte le email inviate, incluse quelle a invio automatico, oltre che un resoconto analitico dei tassi di clic, di apertura e di bounce nei diversi settori. Nel 2014 abbiamo condotto uno studio simile ed è interessante metterne a confronto risultati.

Per questioni di tutela della privacy dei nostri utenti, abbiamo pubblicato solo i valori medi risultanti dalla nostra analisi e dai quali non è possibile risalire ai singoli mittenti delle newsletter.

Chiarimenti sugli indici principali

Prima di illustrarvi i risultati veri e propri, vogliamo fare un po’ di chiarezza sul significato dei diversi indici.

Tasso di aperture: la percentuale dei destinatari che hanno aperto la newsletter. Può essere calcolato sulla base di tutte le email inviate o solo di quelle consegnate; si possono poi prendere in considerazione tutte le aperture complessive (anche quelle effettuate più volte da uno stesso destinatario) o una sola apertura per destinatario (aperture uniche). Quest’ultimo è quello più significativo e per questo preso in considerazione nel nostro studio. Il rapporto tra il tasso delle aperture complessive e quello delle aperture uniche rappresenta invece il numero delle aperture per destinatario.

Tasso dei clic: la percentuale di destinatari che hanno cliccato su un collegamento in un’email. Anche in questo caso si possono prendere in considerazione tutti i clic in assoluto o considerare ciascun destinatario una sola volta (tasso dei clic unici). Nel nostro studio sull’email marketing prendiamo in considerazione il tasso dei clic unici, per mostrare con maggiore chiarezza il numero dei destinatari che hanno interagito attivamente con la newsletter.

Click-Through-Rate (CTR): la percentuale dei destinatari che dopo aver aperto la newsletter hanno cliccato su un link. Questo valore può aiutare a migliorare il tasso dei click in rapporto al tasso di aperture.

Tasso dei bounce: la percentuale delle email che, rispetto al numero totale dei destinatari, non è stato possibile consegnare. Si distinguono tra hard bounce, nonché indirizzi email ai quali non è più possibile consegnare le email, e soft bounce, nonché indirizzi email che sono solo temporaneamente non raggiungibili.

Media dei valori dei diversi settori

Nella prima grafica qui sotto illustriamo la media dei valori di 30 settori diversi. Nelle grafiche successive entriamo invece nel dettaglio dei diversi settori e dei rispettivi valori.

Studio email marketing 2016_panoramica generale

Rispetto allo scorso anno le percentuali di aperture sono leggermente diminuite, mentre quelle dei clic sono rimaste perlopiù uguali. Il Click Through Rate è aumentato di un punto percentuale, mentre il tasso dei bounce è diminuito.

La riduzione delle percentuali di aperture è da ricollegare al generale incremento delle email inviate. In relazione a tale dato, si giustifica anche la riduzione delle percentuali di apertura. Positivo è invece il CTR elevato che lascia supporre un miglioramento dei contenuti delle email e che ha portato a una maggiore interazione dei contatti. Questo non può che essere interpretato come un ottimo risultato per Newsletter2Go e i suoi clienti, dal momento che ci impegniamo a migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti e ricompensiamo chi si impegna nelle proprie campagne. Anche la riduzione del tasso di bounce è un dato positivo che rivela un’ottimizzazione della qualità delle liste di indirizzi oltre che la maggiore importanza alla deliverability delle email.

Tasso di aperture uniche per settore

Studio email marketing 2016_tasso aperture

Come registrato lo scorso anno, è il settore immobiliare quello nel quale è stata riscontrata la percentuale più alta di aperture e che è quindi maggiormente in grado di sollecitare i propri destinatari ad aprire le newsletter. Anche nei settori hobby, foto e video, arte e architettura le percentuali sono piuttosto alte.

Le percentuali più basse sono state registrate dalle agenzie di marketing e dai negozi online; tendenza questa spiegabile con un generale aumento del volume degli invii in questi settori, ma anche ai riferimenti più esplicitamente pubblicitari dei contenuti.

Tasso di clic unici per settore

Studio email marketing 2016_tasso clic

Il quadro delle percentuali dei clic si presenta molto simile a quello delle aperture. Ai primi posti compaiono nuovamente i clienti del settore immobiliare e dell’hobbistica. Questo indica che i contenuti delle email inviate corrispondono esattamente agli interessi dei destinatari. Con un certo distacco seguono i settori dei servizi, di viaggi e trasporti, delle assicurazioni, delle associazioni e delle agenzie di pubblicità. Alcuni settori, come quello della stampa, hanno mostrato poi un chiaro miglioramento rispetto allo scorso anno.

Il tasso di clic più basso è stato registrato dal settore della medicina, dei buoni online e dell’intrattenimento. È probabile che in questi settori sia necessaria un’ottimizzazione delle tipologie di segmentazione dei contatti oltre che della rilevanza dei contenuti.

Click Through Rate per settore

Studio email marketing 2016_CTR

Il CTR è un indice significativo perché non rivela solo il numero dei clic effettuati sulle email inviate, ma misura anche le aperture ed è per questo più affidabile della semplice percentuale di clic unici.

Le percentuali più elevate di CTR sono state registrate dalle agenzie pubblicitarie, dalle associazioni, dai rivenditori al dettaglio, dal settore degli hobby e da quello dei viaggi e dei trasporti. I negozi online mostrano invece percentuali migliori solo per quanto riguarda i clic unici. Questi dati rivelano quindi che se un gestore eCommerce riesce a indurre i propri destinatari ad aprire una newsletter, è molto probabile che questi clicchino sui contenuti.

Le percentuali più basse di CTR sono state registrate dai settori degli eventi e dell’intrattenimento, di computer e elettronica, delle telecomunicazioni, dell’architettura e dei buoni online. Si deduce che i contenuti sono meno stimolanti o probabilmente del tutto irrilevanti per i destinatari.

Il tasso dei bounce per settori

Studio email marketing 2016_tasso bounce

Il tasso dei bounce è uno tra gli indici più importanti del grado di qualità delle rubriche. Quanto più basso è il tasso di bounce, tanto più aggiornate sono le rubriche. Liste non aggiornate o poco affidabili possono dunque far aumentare questa percentuale; al contrario, invii regolari e liste curate possono farla ridurre. Per questo fa piacere notare che in generale si evidenzia una riduzione del tasso dei bounce.

Come lo scorso anno, anche quest’anno il settore della bellezza e dell’estetica ha registrato il tasso di bounce più basso, seguito dai settori dello sport, dei fornitori di buoni sconto e dagli shop online. Questo porta a dedurre anche in quei settori in cui l’interazione dei destinatari non è delle più elevate, le liste dei contatti possono essere affidabili e sicure.

I settori nei quali è stato rilevato il tasso di bounce più elevato sono stati quelli della medicina, dell’architettura, del settore edilizio e del consulting. Il miglioramento di queste percentuali potrebbe andare nella direzione del miglioramento della qualità dei contatti o della frequenza d’invio.

Conclusioni

L’osservazione continua e sistematica delle statistiche delle proprie newsletter è il presupposto per un email marketing efficace e di qualità. Con il nostro studio abbiamo voluto mettere nelle vostre mani uno strumento in più per valutare l’efficacia delle vostre campagne e capire come le vostre percentuali si collocano all’interno della panoramica illustrata.

Se scoprite che i vostri valori sono decisamente al di sotto della media e volete ottimizzare le vostre campagne, potete sempre far riferimento alle numerose risorse messe a disposizione da Newsletter2Go. Nella nostra sezione “Saperi” potete trovare articoli di blog sempre aggiornati, infografiche di facile lettura e white paper per i più esperti. Inoltre, potete accedere 24 ore su 24 ai nostri video tutorial e alle nostre domande frequenti. Avete temi da suggerire? Mettetevi in contatto con noi e cercheremo di venire incontro alle vostre richieste.

Über den Autor

Angela Antonicelli
Country Manager Italia

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Comments
  1. […] 04/07/2014 Aggiornamento del 21.09.2016 – Per la versione aggiornata dello studio (2016) visita la nostra pagina aggiornata sull’argomento : Percentuali clic e aperture nel 2016 […]

  2. […] è innegabile che l’apertura delle Newsletter sia calata negli ultimi anni, lo studio statistico fatto da Newsletter2Go dice chiaramente che il numero di persone che hanno aperto una newsletter nel 2016 sono […]

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