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Ottimizzazione dell’email marketing – Monitoraggio email [Parte 3/3]

28/12/2016

Ottimizzazione delle tecniche di monitoraggio delle newsletter

Grazie ai numerosi strumenti in circolazione, il monitoraggio delle campagne di email marketing e degli indici più importanti è diventato un gioco da ragazzi. Con Newsletter2Go le performance delle campagne email sono automaticamente registrate e grazie agli strumenti di analisi per siti web, come Google Analytics e econda, puoi facilmente valutare in che modo le tue newsletter influenzano le visite sul tuo sito internet. Avere dati e numeri a disposizioni rappresenta, tuttavia, solo il primo passo per l’ottimizzazione dell’email marketing; è importante infatti sapere come interpretare tali dati nella maniera corretta e quali tattiche utilizzare per ottimizzare il proprio email marketing.

Dopo aver definito quali sono i principali indici di monitoraggio nell’email marketing  e aver spiegato come monitorare la performance delle campagne email con Google Analytics e econda, in questo articolo ti spieghiamo come funziona correttamente l’ottimizzazione dell’email marketing e lo facciamo con un’infografica nella quale illustriamo 12 semplici tattiche per farlo. All’infografica segue poi un ulteriore approfondimento su come ottimizzare ulteriormente le campagne di email marketing.

12 tattiche ottimizzare il tuo email marketing [infografica]

Infografica Newsletter2Go: tattiche di email marketing

Condividi la nostra infografica con le tecniche di ottimizzazione dell’email marketing o integrarla sul sito utilizzando il seguente codice:

Condivisione infografica: codice per grandezza 700px

 

Tasso di aperture troppo basso:

Abbrevia l’oggetto! Se il tasso di aperture delle tue newsletter è troppo basso, puoi provare ad accorciare la lunghezza dell’oggetto. Usa poche parole ma di effetto per richiamare l’attenzione dei tuoi lettori e indurli ad aprire la newsletter.
Cambia il momento d’invio! Spesso vale la pena provare ad inviare la newsletter in un altro orario o giorno della settimana. Se la tua newsletter giunge quando il tuo destinatario sta leggendo la sua posta è più probabile che venga aperta.
Persona come mittente! Chi riceve la tua newsletter deve poter immediatamente riconoscere da chi proviene. Utilizzare una persona come rappresentante della tua impresa ha un impatto positivo sui lettori, che si sentono rassicurati dal contatto diretto.

Tasso dei click troppo basso:

Meno vuol dire più! Quanti più link ci sono in una newsletter tanto meglio? Non sempre. Se nella tua newsletter ci sono troppi link diversi tra di loro, si rischia di confondere il lettore e avere il risultato opposto, cioè che non clicchi su nessuno di questi. Concentrati pertanto su pochi ma rilevanti link.
Evidenziare aiuta! Non esitare ad evidenziare quello che è più importante nella tua newsletter. Usa i colori o il grassetto per richiamare l’attenzione sui link più rilevanti.
Stimola l’interazione! Una Call to Action funziona molto meglio di una semplice réclame. Esponi chiaramente quale tipo di interazione vuoi che il destinatario metta in atto (cliccare, leggere, seguire, ecc.).

Conversioni troppo basse:

Personalizza le offerte! La personalizzazione delle newsletter e dei buoni sconto offre una buona possibilità per mostrare ai tuoi destinatari di avere a cuore ciascuno di loro. Se le offerte sono limitate nel tempo aumenti ulteriormente le possibilità che la newsletter si traduca in fatturato.
Poco ma chiaro! Non sovraccaricare i tuoi lettori con troppe informazioni o contenuti troppo diversificati. Di fronte ad una elevata quantità di offerte, ci si trova spesso nell’imbarazzo della scelta e si finisce per non comprare niente.
Sottolinea i vantaggi! Credi che mettendo in stampatello la parola “SCONTI” i tuoi lettori non esiteranno a comprare i prodotti pubblicizzati nella newsletter? Purtroppo non è sempre così. Invece di pubblicizzare solo il prezzo o lo sconto di un determinato prodotto, evidenzia i vantaggi dell’offerta presentata nella newsletter.

Tasso di cancellazioni troppo alto:

Varia gli argomenti! Le tue newsletter non hanno gli esiti che ti aspettavi? Fai attenzione: le ripetizioni dei contenuti o una frequenza di invio troppo elevata possono facilmente causare la cancellazione da una newsletter.
Modifica la frequenza d’invio! Tanto newsletter troppo saltuarie quanto newsletter troppo frequenti possono essere controproducenti. Se invii le tue newsletter a breve distanza di tempo l’una dall’altra rischi che non vengano affatto lette o che i destinatari si sentano assillati. Se, al contrario, le invii solo una volta ogni due/tre mesi rischi che i destinatari nel frattempo si siano dimenticati di aver sottoscritto la tua newsletter e che non abbiano più interesse.
Garantisci una perfetta visualizzazione! Nessuno legge con piacere una email non correttamente visualizzata. Le tue newsletter non solo devono essere uniche e stimolanti, ma anche piacevoli da leggere. Verifica sempre che la tua newsletter sia compatibile con i diversi programmi e dispositivi e che venga visualizzata correttamente, soprattutto sui dispositivi di lettura mobili.

Come migliorare il tasso di consegna?

Tra gli indici di monitoraggio dell’email marketing, il tasso di consegna, anche noto con il termine inglese di Inbox Placement Rate, indica la percentuale delle newsletter effettivamente consegnate ai rispettivi destinatari.  Se il tasso di consegna delle tue newsletter non soddisfa le tue aspettative, probabilmente le email inviate finiscono nello spam o gli indirizzi email dei contatti non sono corretti o i destinatari hanno la casella di posta piena e le email tornano indietro. Ai fini dell’ottimizzazione dell’email marketing, raggirare i filtri anti-spam è relativamente facile, ammesso che l’invio delle tue newsletter avvenga a norma di legge. Molti provider di posta elettronica classificano automaticamente come spam i mittenti che inviano molte email da un solo indirizzo IP. Cosa che non accade se invii le tue newsletter con un programma certificato come quello di Newsletter2Go. Certificato significa che le email inviate con il software per l’email marketing di Newsletter2Go sono classificate come affidabili e non bloccate dai filtri anti-spam.
Un altro indice per valutare la performance delle campagne email è il tasso dei bounce, strettamente correlato al tasso di consegna. Avere un tasso elevato di bounce significa che nella rubrica sono presenti molti indirizzi non validi o incorretti. I cosiddetti hard bounce, nonché gli indirizzi ai quali per più volte non è stato possibile consegnare le newsletter, dovrebbero pertanto essere eliminati. Con il software di Newsletter2Go questo avviene in modo del tutto automatico. I soft bounce invece, nonché le newsletter che solo temporaneamente non possono essere consegnate, possono essere controllati solo in modo parziale. Il fatto che la newsletter non venga consegnata può dipendere dal fatto che il destinatario ha al momento la casella di posta piena o che il server del provider di posta sia sovraccarico. Per questo i soft bounce non dovrebbero essere eliminati dalla rubrica.

Come migliorare il tasso di aperture?

Per l’ottimizzazione dell’email marketing è importante anche studiare l’andamento del tasso di aperture nel corso nel tempo e, soprattutto, metterlo in relazione agli altri valori. Il tasso delle aperture uniche, ad esempio, fornisce informazioni molto diverse rispetto alla percentuale complessiva delle aperture, che deve sempre essere messa in relazione con le aperture per destinatario.

Anche se si inviano newsletter in modo molto saltuario è utile conoscere le tattiche per ottimizzare le campagne di email marketing: bisogna sapere utilizzare gli strumenti giusti nel modo giusto per convincere il destinatario a leggere la newsletter. Tra questi i più importanti sono l’oggetto, i dati del mittente e il pre-header; modificando di volta in volta questi dati si otterranno tassi di apertura differenziati, monitorabili con il test A/B. Con il software per newsletter di Newsletter2Go puoi testare contemporaneamente fino a 9 diverse varianti di newsletter. Quella con i risultati migliori viene inviata automaticamente dopo la fase di prova, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione delle campagne di email marketing. Per migliorare la performance delle campagne di email, nelle tue email di prova ti consigliamo di apportare di volta in volta le seguenti modifiche:

  1. Modificare l’oggetto –Usa un oggetto breve. Se l’oggetto è troppo lungo, rischia di non essere visualizzato correttamente in alcuni programmo o su alcuni dispositivi di lettura mobili. Per andare sul sicuro, non superare mai i 40 caratteri. L’argomento principale della newsletter dovrebbe inoltre essere tra le prime cosa ad essere nominate, per evitare di doverlo poi lasciar fuori per mancanza di spazio.
  2. Personalizzare l’oggetto –Cita il nome o la città del destinatario. Attualmente è una prassi piuttosto diffusa quella di rivolgersi in modo diretto e individualizzato ai propri contatti; questo non è però sempre sinonimo di successo della newsletter. Rivolgersi per nome ai propri iscritti non aumenta necessariamente la possibilità che l’email venga aperta. Una tattica efficace per ottimizzare le campagne di email marketing è invece l’invio di newsletter in determinate circostanze o con offerte limitate a una determinata area geografica. Nel caso di newsletter di buon compleanno, ad esempio, rivolgersi per nome al destinatario innalzare notevolmente il tasso di aperture in quanto il destinatario percepisce il valore individuale dell’offerta.
  3. Adattare il mittente– Per ottimizzare al meglio le campagne di email marketing, usa il nome di una persona invece che quello della tua impresa come mittente, anche se questo significa rinunciare al rafforzamento della propria immagine aziendale. Usando il nome aziendale si rischia infatti di apparire impersonali, mentre usando il nome di una persona si crea una relazione molto più diretta e si resta più impressi nella memoria dei destinatari.
  4. Verificare che la newsletter sia visualizzata correttamente– Attualmente metà delle email vengono lette su dispositivi di lettura mobili e questo deve essere tenuto in conto in fase di ottimizzazione delle campagne di email marketing. Per aumentare la performance delle campagne email, è importante che la newsletter sia progettata in modo responsivo o utilizzare un modello con design responsivo che si adatti automaticamente al dispositivo di lettura utilizzato. Il design responsivo inizia già dall’oggetto e può influenzare il tasso di aperture: se è troppo lungo e non viene visualizzato correttamente è molto probabile che la newsletter non venga affatto aperta.

Come aumentare il tasso dei click?

Credi che inserire tanti collegamenti in una newsletter possa far aumentare la percentuale dei click? Purtroppo non è sempre così. Troppi link possono sovraccaricare i destinatari: questi devono poter riconoscere subito a quali pagine vengono inoltrati e quali sono i collegamenti più rilevanti. Il monitoraggio delle campagne di email marketing mostra che un tasso di click elevato non è poi sempre sinonimo di buon tasso di click. Se il tuo obiettivo è quello di collegare determinati contenuti al tuo sito, non inserire troppi collegamenti: in questo modo il tasso dei click sarà complessivamente più basso ma ti garantirà un numero di visite maggiore sul tuo sito. Ricorda inoltre che il monitoraggio dell’email marketing contempla tra i click anche quelli sul link di cancellazione. Quello che realmente conta è, però, il numero dei click sui link attivi e utili ai fini della tua campagna marketing. I link passivi, come quello per le cancellazioni, rientrano sì nel calcolo del tasso dei click ma non influenzano i risultati della newsletter.

In che modo ottimizzare ulteriormente le proprie campagne di email marketing?

Tutto dipende ovviamente dai tuoi obiettivi: richiamare l’attenzione dei tuoi clienti su determinati prodotti o offerte, indurre gli iscritti all’acquisto, indurre i tuoi lettori a condividere i tuoi articoli e aumentare la tua presenza sui social media o semplicemente informare gli iscritti sulle novità.

Nel monitoraggio delle campagne di email marketing, i due principali indicatori di performance delle campagne email, spesso dati per scontato e poco utilizzati, sono la percentuale degli inoltri e le risposte. Un elevato numero di inoltri è un chiaro indice di contenuti di buona qualità: i contenuti piacciono così tanto che i destinatari non solo li considerano utili e interessanti ma che ritengono addirittura opportuno condividerli, inoltrandoli o condividendoli. Un feedback ancora più diretto è rintracciabile poi nei commenti e nelle risposte alle newsletter. Non aver timore di chiedere ai tuoi lettori nella stessa newsletter se sono soddisfatti o meno dei contenuti e dell’organizzazione generale della newsletter.

Per chiudere un ulteriore consiglio: non farti intimorire dall’enorme quantità di dati e indici da tenere sotto controllo per ogni newsletter inviata. Stabilisci i tuoi obiettivi e concentrati sull’essenziale. Solo in questo modo le tue newsletter potranno contribuire all’ottimizzazione e al successo delle tue campagne marketing.

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