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Monitoraggio email: come avviene da un punto di vista tecnico?

09/04/2018

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Newsletter2Go si distingue non solo per l’interfaccia user-friendly, per la potente piattaforma d’invio e un servizio assistenza clienti affidabile e competente ma anche per le numerose possibilità di monitoraggio e le statistiche dettagliate offerte subito dopo l’invio delle newsletter.

Il sistema di monitoraggio di Newsletter2Go: i destinatari della tua newsletter

Puoi scoprire, ad esempio, quanti destinatari hanno aperto la newsletter o quanti hanno cliccato sui link in essa contenuti; puoi, inoltre, scoprire quanti click sono stati effettuati su uno stesso link e capire quali sono quelli che hanno la rilevanza maggiore per il gruppo target.

Puoi usare infine il localizzatore geografico per verificare dove erano i destinatari quando hanno aperto la tua newsletter.

L’importanza della segmentazione

Per poter metter in atto la giusta strategia di segmentazione dei destinatari è infatti importante capire dove si trovano i propri lettori. Ad esempio, si può decidere di inviare la propria newsletter solo a coloro che si trovano in una determinata città, limitando e ottimizzando geograficamente le proprie campagne.

Come funziona esattamente il monitoraggio delle email?

La varietà e la precisione delle statistiche messe a disposizione entusiasma molti dei nostri clienti, alle volte però attanagliati dalle domande sul come sia tecnicamente possible ottenere questi dati. In questo articolo vogliamo fare un po’ di luce sugli aspetti tecnici del monitoraggio, cercando di renderli comprensibili anche ai meno competenti in materia.

Calcolo del tasso di aperture delle newsletter

Il tasso di aperture di una newsletter determina quanti dei contatti che hanno ricevuto la newsletter, l’hanno poi effettivamente aperta. Questo comporta che durante l’apertura dell’email vi sia una sorta di “comunicazione di ritorno” tra il destinatario dell’email e Newsletter2Go, per registrare e salvare l’apertura. Questa comunicazione avviene attraverso l’inserimento di un’immagine in tutte le newsletter inviate; si tratta di una immagine minuscola (ca. 1 x 1 pixel) e trasparente, praticamente invisibile al lettore. Quando il destinatario, nonché il suo server, scarica questa immagine, Newsletter2Go è in grado di stabilire chi ha scaricato l’immagine (chi ha aperto l’email), quando è stata scaricata (quando è stata aperta l’email) e dove è stata scaricata (dove è stata aperta l’email).

Newsletter2Go salva tutte queste informazioni e le combina tra loro per determinare il tasso delle aperture uniche (unique open rate).

Lo sapevi? L’apertura delle email viene registrata solo (ed esclusivamente) quando vengono scaricate le immagini in essa contenute. Questo significa che non tutte le email aperte vengono registrate, in quanto alcuni destinatari possono non aver scaricato le immagini; il tasso di aperture registrato giace di conseguenza ad un livello inferiore rispetto a quello reale, normalmente più elevato.

Calcolo del tasso dei click nelle newsletter

Il tasso dei click indica il numero dei destinatari che, dopo aver ricevuto la newsletter, ha cliccato almeno su uno dei link in essa presenti. Per comprendere quali link sono realmente rilevanti per il proprio gruppo target, è altrettanto interessante capire quali link e con quale frequenza sono stati cliccati. Per farlo è necessario registrare e salvare ogni singolo click su un link; anche in questo caso si fa ricorso ad una sorta di “comunicazione di ritorno” tra il destinatario della newsletter e Newsletter2Go.

Tutti il link presenti in una newsletter vengono riscritti da Newsletter2Go in modo da contenere un URL (dominio) appartenente a Newsletter2Go. Questo URL è il cosiddetto “dominio di monitoraggio” (anche noto con il termine inglese di tracking domain); Newsletter2Go possiede molti di questi domini, creati secondo l’ordine  n2g01.com, n2g02.com, n2g03.com e così via.

Facciamo un esempio: nella newsletter è stato inserito il link alla pagina http://www.example.org; durante l’invio della newsletter, questo link viene rinominato automaticamente e diventa, ad esempio, example.n2g02.com/l/328950081

Quando il destinatario della newsletter clicca su questo link, viene inoltrato per una frazione di secondo ad una nostra pagina (n2g02.com) e da questa viene poi immediatamente inoltrato da Newsletter2Go alla pagina www.example.org. Il rapido passaggio sulla nostra pagina, consente di identificare il link sul quale è stato cliccato (www.example.org), quando vi è stato cliccato e da chi. Il tutto in una frazione millesimale di secondo che non consente al destinatario di percepire il passaggio su un altro sito.

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Il dominio per i monitoraggi personalizzato

Non tutti i nostri clienti vogliono però che il proprio link sia collegato ad un dominio di Newsletter2Go (ad es. n2g02.com). In tali casi, Newsletter2Go offre la possibilità di collegare domini di monitoraggio propri  durante l’invio delle newsletter. Nella newsletter non apparirà più un link, ad esempio, del tipo example.n2g02.com bensì qualcosa come  example.iltuodominio.it con il quale sarà comunque possibile monitorare il link delle proprie newsletter.

La funzione del localizzatore geografico

Con il localizzatore geografico di Newsletter2Go è possibile farsi un’idea sulla distribuzione geografica dei destinatari. Su una cartina e con diversi colori vengono infatti visualizzate le posizioni dei destinatari e il relativo comportamento.

Anche in questo caso utilizziamo le immagini invisibili sopradescritte per ricavare queste informazioni. Scaricando queste immagini dal nostro server, il client di posta elettronica dal quale viene inoltrata la richiesta (ad es. Outlook, Thunderbird o simili) trasmette anche I’ID del destinatario; confrontando questo IP con un database mondiale  di IP è possible localizzare geograficamente il destinatario associato all’indirizzo IP. Questa banca dati viene aggiornata ogni settimana; i dati in essa presenti sono pertanto costantemente sempre corretti.

Identificare il client di posta elettronica

Per identificare con quale client di posta elettronica il destinatario ha aperto l’email, viene utilizzata la cosiddetta “User-Agent String”: una stringa che caratterizza ogni client di posta e che, come per il localizzatore geografico, viene trasmessa attraverso l’uso di pixel invisibili. Si tratta tuttavia di stringhe relativamente complesse e non facilmente collegabili ad un client. Sono necessari numerosi test per poter associare correttamente le User-Agent string ai client di posta. La nostra esperienza decennale nel settore ci ha consentito, tuttavia, di effettuare associazioni chiare con i client di posta elettronica in uso. Ecco una breve tabella per dare un’idea più concreta di quello di cui si sta parlando:

User-Agent-String Client email
Mozilla/5.0 (iPhone; CPU iPhone OS 8_3 like Mac OS X) AppleWebKit/600.1.4 (KHTML, like Gecko) Version/8.0 Mobile/12F70 Safari/600.1.4iOs iPhone
Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.1; WOW64; Trident/7.0; SLCC2; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30729; Media Center PC 6.0; .NET4.0C; .NET4.0E; AskTbORJ/5.15.14.29495; Microsoft Outlook 14.0.7155; ms-office; MSOffice 14)Desktop Outlook
Outlook-Express/7.0 (MSIE 7.0; Windows NT 6.1; Trident/7.0; SLCC2; .NET CLR 2.0.50727; .NET CLR 3.5.30729; .NET CLR 3.0.30729; Media Center PC 6.0; .NET4.0C; .NET4.0E; Tablet PC 2.0; GWX:RESERVED; TmstmpExt)Windows Live Mail

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