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Monitoraggio newsletter con Google Analytics e econda – Monitoraggio email [Parte2/3]

Definizione dei KPI nell’email marketing – Monitoraggio email [Parte 2/3]

Attualmente sono in circolazione tantissimi strumenti per il monitoraggio delle newsletter. Per chi usa l’email marketing come principale strumento per incrementare il proprio fatturato, è molto importante che la newsletter sia un tramite per accedere poi al proprio sito. Collegando strumenti di monitoraggio come Google Analytics o econda con quelli per newsletter è possibile accedere anche a questo tipo di informazioni. Dopo aver fatto luce sui principali KPI nell’email marketing, in questo articolo vogliamo andare ancora più a fondo e capire come collegare gli strumenti di monitoraggio per newsletter con quelli per siti internet.

Strumenti di monitoraggio newsletter sulla piattafoma di Newsletter2Go

La newsletter è tra gli strumenti più usati per incrementare le visite di un sito internet e per indurre i lettori ad effettuare acquisti. Se ci si limita tuttavia a monitorare solo le campagne di email marketing si perde l’opportunità di capire cosa è successo dopo che il lettore ha cliccato su un determinato link presente nell’email. Integrando gli strumenti di monitoraggio email con strumenti di analisi per i siti internet come Google Analytics e econda è possibile studiare ancora più a fondo il comportamento del visitatore del sito. Questi strumenti consento infatti di identificare la provenienza dell’utente (la newsletter, appunto) e di misurarne i principali indici e andamenti. Il software di Newsletter2Go è collegato di default con questi strumenti; non devi far altro che attivarli spuntando la relativa casella e iniziare a usarli, senza dover scaricare o installare alcun tipo di programma o plugin.

Il monitoraggio delle newsletter con Google Analytics

Se non hai ancora un account su Google Analytics, puoi crearne uno su questo sito, dove ti vengono date tutte le informazioni su come procedere passo dopo passo.
Prima di inviare la tua newsletter devi semplicemente spuntare la casella “Google Analytics” per attivare il monitoraggio al quinto passaggio della creazione della newsletter, come illustrato in questa immagine:

Selezione opzione di monitoraggio Google Analytics

In questo modo tutti i link presenti nella tua newsletter saranno contrassegnati con i diversi parametri relativi alla campagna di riferimento. A ogni link verranno assegnati automaticamente i seguenti attributi: fonte campagna (utm_source), mezzo di comunicazione della campagna (utm_medium), oggetto della campagna (utm_term), contenuto della campagna (utm_content) e nome della campagna (utm_campaign).

Il monitoraggio delle newsletter con Google Analytics mette a disposizione tantissimi dati: dalle caratteristiche dei visitatori, al dispositivo utilizzato, alla località. Con la funzione radar puoi, ad esempio, osservare se un determinato indice ha un andamento positivo o negativo. Inoltre, puoi monitorare e visualizzare grafici dettagliati relativi al comportamento degli utenti. Interessante, ad esempio, è il tasso dei rimbalzi con il quale si può facilmente capire come l’utente si è mosso all’interno del sito e se cliccando sul link della newsletter ha cercato le informazioni che cercava o se invece ne è rimasto deluso e ha immediatamente chiuso la sessione. In questo senso le pagine per sessione e la durata media delle sessioni possono rivelarsi indici molto utili.

Effettuando il monitoraggio delle newsletter con Google Analytics fornisce i gestori e-commerce possono usufruire anche di altre informazioni utili, grazie agli indici sulle conversioni: non solo viene visualizzato il valore totale delle conversioni, ma anche le diverse percentuali. Puoi, ad esempio, visualizzare il tasso di conversione all’obiettivo (una registrazione o il login). Con il software di Newsletter2Go puoi visualizzare tutti questi valori per monitorare le campagne di email marketing e riconoscere a colpo d’occhio quale delle newsletter inviate ha avuto i risultati migliori.

Impostare segmenti su Google Analytics

I segmenti di Google Analytics ti consentono di isolare e analizzare singoli gruppi o sottoinsiemi. Questa funzione è molto utile per il monitoraggio delle email con Google Analytics perché consente di segmentare gli utenti del sito sulla base dei referer o delle fonti e di analizzare le singole newsletter o campagne nei dettagli. La particolarità di questo strumento sta nella possibilità di visualizzare tutti gli indici disponibili su Google Analytics anche per questi singoli gruppi.
I segmenti possono essere di diverse dimensioni; ai fini del monitoraggio delle newsletter con Google Analytics si consiglia tuttavia di creare segmenti utilizzando il filtro “fonte utente”.  In questo modo puoi raggruppare i visitatori in base al modo in cui hanno trovato il tuo sito. Alla voce “campagne” puoi selezionare i destinatari delle singole newsletter o alla voce “fonte” i destinatari di tutte le newsletter, impostando “email” come fonte.

Creare segmenti

Puoi anche mettere a confronto i diversi segmenti e dunque le performance delle diverse newsletter. Funzione questa molto utile per i test A/B, in quanto consente di analizzare nel dettaglio quale variante di newsletter ha ottenuto i risultati migliori. Sul diagramma relativo al comportamento degli utenti di Google Analytics puoi inoltre studiare in che modo l’utente si è spostato all’interno del sito dopo aver raggiunto la landing page impostata nella newsletter.

Inserire segmenti

Puoi anche mettere a confronto i diversi segmenti e dunque le performance delle diverse newsletter. Funzione questa molto utile per i test A/B, in quanto consente di analizzare nel dettaglio quale variante di newsletter ha ottenuto i risultati migliori. Sul diagramma relativo al comportamento degli utenti di Google Analytics puoi inoltre studiare in che modo l’utente si è spostato all’interno del sito dopo aver raggiunto la landing page impostata nella newsletter.

Il monitoraggio newsletter con econda

Oltre ai propri strumenti di monitoraggio e a quelli di Google Analytics, Newsletter2Go usa anche un nuovo strumento, econda, al momento purtroppo disponibile solo in lingua tedesca. Il monitoraggio delle newsletter con econda consente diverse possibilità di verifica e controllo e, nella sua versione Platinum, anche il monitoraggio di segmenti e di funnel di vendita.

Unendo gli strumenti di monitoraggio di Newsletter2Go con quelli di Google Analytics e econda avrai a tua disposizione un gran numero di dati relativi al rapporto tra le tue newsletter e le visite sul tuo sito. Se, ad esempio, si prendono in esame la percentuale di cancellazioni dalla newsletter e quella dei rimbalzi, si può dedurre se una newsletter o un sito sono adeguati al proprio gruppo target. Se tali percentuali sono molto alte, allora è il caso di modificare la propria newsletter o indirizzarla ad un altro tipo di target. A conclusioni simili si può giungere osservando anche il tasso delle aperture e dei click della newsletter e confrontandole con le pagine per sessione o con la durata media delle sessioni per visitatore.

Conclusioni

Con questo e con il precedente articolo speriamo di aver fatto un po’ di luce sugli indici più rilevanti per l’email marketing, sulla definizione dei KPI e sulle relazioni che intercorrono tra questi. Il prossimo passo per l’ottimizzazione del tuo email marketing è, dunque, imparare a valutare correttamente questi indici e, sulla base di tali valutazioni, mettere in atto strategie adeguate. Nel prossimo articolo imparerai a ottimizzare le tue newsletter sulla base dei dati risultanti dal monitoraggio delle email.

Über den Autor

Angela Antonicelli
Country Manager Italia

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  1. […]  come usare Google Analytics e econda in modo più produttivo  per misurare la performance delle campagne email […]

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