Definizione dei KPI nell’email marketing – Monitoraggio email [Parte 1/3]

Monitoraggio newsletter KPI e definizioni

Indici, indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicators – KPI), statistiche in tempo reale, monitoraggio… chi opera nell’ambito dell’email marketing conosce bene questi termini. Per ottimizzare le campagne di newsletter è infatti indispensabile misurarne i risultati e valutare i cosiddetti Key Performance Indicators (da qui in avanti KPI). Ma come si possono definire realmente i KPI nell’ambito dell’email marketing e cosa si può raggiungere con il monitoraggio delle newsletter?
Con questo articolo vogliamo fare un po’ di luce nella giungla dei KPI utilizzati per il monitoraggio delle newsletter e indicarti la strada migliore per l’ottimizzazione dei tassi di aperture, dei click e in ultimo del tasso delle conversioni. Scopri quello che i tuoi iscritti vogliono sentirsi dire e in che modo attirare il loro interesse. Nei successivi due articoli potrai, inoltre, scoprire:

–  come usare Google Analytics e econda in modo più produttivo  per misurare la performance delle campagne email e

12 tattiche per aumentare l’efficacia dell’email marketing in forma di infografica.

Qual è la definizione di KPI per l’email marketing e quali di questi indicatori sono utili per le campagne di newsletter?

Il monitoraggio delle newsletter offre una grande quantità di dati utili per il calcolo dei KPI per l’email marketing e di altri indicatori utili. Ma quali tra questi dati sono realmente utili ai fini del monitoraggio della performance di una newsletter? Il software per l’email marketing di Newsletter2Go ti offre validi strumenti di monitoraggio che, dopo ogni invio, analizzano automaticamente alcuni valori prestabiliti e generano statistiche. I KPI più rilevanti per l’email marketing sono:

  1. Il tasso di consegna

Valore percentuale che indica quanti tra i destinatari selezionati hanno effettivamente ricevuto l’email. Si ricava dalla differenza tra il numero totale dei destinatari di una newsletter e il numero di quelli che non l’hanno ricevuto. Le email non consegnate determinano invece il tasso dei bounce.

  1. Il tasso di aperture

Questo valore indica quanti tra i destinatari hanno effettivamente aperto l’email. Occorre tuttavia distinguere tra le aperture totali (il numero complessivo delle aperture) e le aperture uniche, nel cui calcolo si ignorano le aperture successive effettuate da uno stesso destinatario. Il tasso di aperture, inoltre, può far riferimento a tutti i destinatari o solo alle email realmente consegnate. Dalle nostre ricerche risulta che il valore medio del tasso di aperture si aggira intorno al 20-25% e che oltre il 25% è da considerarsi come buono.

  1. Il tasso dei click

Questo valore indica quanti destinatari hanno cliccato su un link presente nella newsletter. Come per il tasso di aperture, si distingue tra click complessivi e click unici; in quest’ultimo caso non si considerano tutti i click successivi al primo effettuati da ogni destinatario. Il valore medio va dal 3% al 6%, oltre il quale si parla già di tasso buono. La valutazione di questo indice varia a seconda del settore di attività: un tasso del 4% è basso se l’obiettivo della newsletter è la vendita di determinati servizi o prodotti, mentre è un valore nella media per chi usa le newsletter per scopi meramente informativi.

  1. La percentuale dei click o  click-through rate (CTR)

Questo numero indica quanti dei destinatari che hanno aperto la newsletter hanno poi effettivamente cliccato su un link. In questo senso non si differenzia molto dal tasso dei click, ma rivela maggiori informazioni. Un tasso basso di aperture con una percentuale alta di click e un tasso alto di aperture con una bassa percentuale di click potrebbero risultare da uno stesso numero di click, ma l’interpretazione di tali valori ai fini dell’ottimizzazione della propria campagna di email marketing può essere molto diversificata per ciascuno dei casi presentati.

  1. Il tasso delle cancellazioni

Valore relativo al numero dei destinatari che hanno disdetto la sottoscrizione di una determinata newsletter. Nel misurare la performance delle campagne email, il software di Newsletter2Go genera automaticamente questo valore se la cancellazione avviene attraverso l’apposito link presente nelle newsletter; questo link consente inoltre all’iscritto di motivare la sua decisione. In questo modo, nel monitoraggio delle newsletter diventa più facile capire quali sono i motivi che hanno condotto alla cancellazione e ottimizzare di conseguenza, laddove possibile, le campagne in corso.

  1. Il tasso dei bounce

Come già accennato in precedenza, questo valore fa rifermento al numero delle email non consegnate e si ricava dal rapporto tra il numero totale delle newsletter inviate e quelle “rimbalzate”. Tra i KPI dell’email marketing, il tasso dei bounce non deve assolutamente essere trascurato: se rimane elevato per lunghi periodi di tempo può far sì che il mittente venga classificato come spam. Il software di Newsletter2Go elimina automaticamente i cosiddetti hard bounce, nonché gli iscritti non più raggiungibili, dalla tua rubrica. I cosiddetti soft bounce (iscritti solo momentaneamente non raggiungibili) restano invece nella lista dei contatti.

Quali sono i valori medi dei tassi di aperture e click nel monitoraggio della performance delle newsletter?

KMI per il monitoraggio delle email Media trasversale per i diversi settori
  • Tasso aperture uniche
32,58%
  • Tasso click unici
5,06%
  • Tasso bounce
2,1%
  • Click-Through-Rate
15,26%
  • Aperture medie per destinatario
2,26 aperture

 

I valori dei KPI per il monitoraggio delle mail possono essere molto diversi tra di loro a seconda del settore di attività. Ad esempio, nel settore immobiliare e in quello della salute e del benessere il tasso delle aperture uniche è in media il doppio di quello del settore della ristorazione. Il tasso dei click unici è in media un decimo di quello del settore immobiliare. Nel settore dei servizi, il tasso medio dei bounce è in media il doppio di quello del settore della ristorazione. Il settore immobiliare ha non solo i tassi apertura e dei click più elevati ma anche una elevata percentuale di click (CTR). In tutti i casi di tratta di valori medi, ma ai fini delle proprie valutazione è utile analizzare costantemente l’andamento dei KPI per il monitoraggio delle email e valutare le cause di eventuali picchi o cadute.

Quali KPI per l’email marketing può monitorare Newsletter2Go?

Statiche di Newsletter2Go

Aperture

Le aperture sono classificate in aperture uniche e aperture totali. Entrambi i valori fanno riferimento a tutti i destinatari. Inoltre, è possibile visualizzare quante volte ogni singolo destinatario ha aperto la newsletter. Le aperture sono suddivise sulla base del dispositivo di lettura sul quale vengono aperte; in questo modo è possibile capire se è necessario o meno adattare la grafica e il design della newsletter per renderlo compatibile con il dispositivo maggiormente usato. Alla voce aperture viene anche visualizzato il tipo di browser e di programma usato per aprire la newsletter.

Click 

La visualizzazione dei click su una mappa ti consente di capire a colpo d’occhio su quali link e con quale frequenza i destinatari hanno cliccato. I collegamenti non sono solo evidenziati ma anche classificati con colori diversi sulla base della frequenza dei click. In questo modo diventa facile capire quali link sono più interessanti per i lettori e quali meno. Anche i click sono classificati in click unici e totali e fanno riferimento al numero totale dei destinatari. Viene inoltre visualizzata la percentuale dei click (CTR), che mostra la media dei click sui diversi link oltre che evidenziare quelli sui quali si è cliccato con maggiore frequenza.

Conversioni

Le conversioni sono gli acquisti che possono essere fatti risalire in seguito all’apertura di una email. Per tutte le newsletter inviate con Newsletter2Go puoi visualizzare tanto il numero delle conversioni quanto il tasso di conversione, cioè il rapporto tra le aperture e le conversioni, oltre che l’importo totale delle conversioni e il valore medio generato da ogni newsletter. Per capire la provenienza delle conversioni e quali prodotti sono stati venduti, puoi visualizzare anche il numero delle conversioni e l’importo per ogni link nonché per ogni prodotto presente nella tua newsletter.

Attività

Alla voce attività è possibile visualizzare come i destinatari hanno reagito alla ricezione dell’email o se non l’hanno ricevuta. Si possono visualizzare i contatti che l’hanno aperta, quello che hanno cliccato sui link in essa presenti, coloro che hanno acquistato i prodotti pubblicizzati, coloro che si sono disiscritti e coloro che hanno segnalato la tua newsletter come spam. I contatti visualizzati possono inoltre essere di volta in volta salvati un gruppo o esportati in un file CSV.

Localizzatore geografico

Il localizzatore geografico consente di visualizzare la località dalla quale sono state aperte le newsletter e si è cliccato sui link in essa presenti. In questo modo puoi, ad esempio, capire in quale regione la tua newsletter ha una risonanza maggiore e da quale città provengono il principale numero dei click.

Statische nel dettaglio di Newsletter2Go

Conclusioni

Tutti i KPI per il monitoraggio delle email valutati con il nostro software per l’invio di newsletter ti consentono di monitorare l’andamento delle tue campagne di email marketing. Le statistiche sono inoltre esportabili in file formato .xls, .cvs o .pdf e utilizzabili per presentazioni o per analisi in team. Se questo articolo ha solleticato la tua curiosità sulle potenzialità del monitoraggio delle newsletter per l’ottimizzazione delle tue campagne non perderti il prossimo articolo sull’integrazione di Newsletter2Go con Google Analytics e econda.

Über den Autor

Angela Antonicelli
Country Manager Italia

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  1. […] aver definito quali sono i principali indici di monitoraggio nell’email marketing  e aver spiegato come monitorare la performance delle campagne email con Google Analytics e […]

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